L'Arcinemico

Moriarty

Moriarty è, per Sherlock Holmes, quello che Mefisto è per Tex Willer. La sua importanza è assoluta, visto che, per tre anni, è stato l'assassino del grande detective; eppure, fino all'ultimo, siamo stati indecisi se dedicargli un capitolo. Perché? perché se ne parla poco o punto, tutto quello che sappiamo viene da un'unica fonte: Holmes, perché il narratore omodiegetico non lo vede mai le tre volte che se ne parla.

A dire il vero, in VF l'ispettore MacDonald afferma di conoscerlo, però la sua impressione è talmente differente da quella di Holmes, da sospettare che si tratti di un altro professore:

Inspector MacDonald smiled, and his eyelid quivered as he glanced towards me.

“I won’t conceal from you, Mr. Holmes, that we think in the C. I. D. that you have a wee bit of a bee in your bonnet over this professor. I made some inquiries myself about the matter. He seems to be a very respectable, learned, and talented sort of man.”

“I’m glad you’ve got so far as to recognize the talent.”

“Man, you can’t but recognize it! After I heard your view I made it my business to see him. I had a chat with him on eclipses. How the talk got that way I canna think; but he had out a reflector lantern and a globe, and made it all clear in a minute. He lent me a book; but I don’t mind saying that it was a bit above my head, though I had a good Aberdeen upbringing. He’d have made a grand meenister with his thin face and gray hair and solemn-like way of talking. When he put his hand on my shoulder as we were parting, it was like a father’s blessing before you go out into the cold, cruel world.”

"L'ispettore MacDonald sorrise e mi fece l'occhiolino.
 

"Non vi nascondo, signor Holmes, che a Scotland Yard siamo convinti che questo professore sia solo una vostra fissazione. Io stesso ho fatto qualche indagine sul suo conto e sembra essere una persona molto rispettabile, istruita e di talento."

"Sono contento che siate riuscito a riconoscerne il talento."

"Beh, è impossibile non riconoscerlo! Dopo aver sentito la vostra opinione, ho deciso di andarlo a trovare. Ci ho fatto una chiacchierata sulle eclissi. Non ricordo come ci sia finito il discorso; ma aveva un proiettore e un globo e in un batter d'occho mi ha chiarito tutto. Mi ha prestato un libro; ma devo ammettere che era un po' difficile per me, anche se ho avuto una buona educazione ad Aberdeen. Sarebbe stato un grande ministro del culto, col suo volto sottile, i capelli grigi e quel modo solenne di parlare. Quando mi ha messo la mano sulla spalla nel congedarmi, è stato come la benedizione di un padre prima di mandare il figlio nel mondo freddo e crudele."

(p. 665)

Dopo la sua morte, in alcuni racconti di RSH, Holmes rammenta Moriarty sempre con un certo rimpianto; in RSH2:

"From the point of view of the criminal expert,” said Mr. Sherlock Holmes, “London has become a singularly uninteresting city since the death of the late lamented Professor Moriarty.”

“I can hardly think that you would find many decent citizens to agree with you,” I answered.

“Well, well, I must not be selfish,” said he, with a smile, as he pushed back his chair from the breakfast-table. “The community is certainly the gainer, and no one the loser, save the poor out-ofwork specialist, whose occupation has gone. With that man in the field one’s morning paper presented infinite possibilities. Often it was only the smallest trace, Watson, the faintest indication, and yet it was enough to tell me that the great malignant brain was there, as the gentlest tremors of the edges of the web remind one of the foul spider which lurks in the centre. Petty thefts, wanton assaults, purposeless outrage—to the man who held the clue all could be worked into one connected whole. To the scientific student of the higher criminal world no capital in Europe offered the advantages which London then possessed. But now—” He shrugged his shoulders in humorous deprecation of the state of things which he had himself done so much to produce."

"Dal punto di vista del criminologo", disse Sherlock Holmes, "Londra è diventata una città singolarmente priva d'interesse dopo la morte del compianto professor Moriarty".

"Non credo che trovereste molti cittadini perbene disposti a darvi ragione ", risposi.

"Beh, non devo essere egoista", disse, con un sorriso, scostando indietro la sedia dal tavolo della colazione. "Certamente la società ci ha guadagnato; nessuno ci ha perso se non il povero specialista che ha perso la sua principale occupazione e rimane a girarsi i pollici. Quando c'era lui il giornale del mattino offriva infinite possibilità. Spesso era solo una minima traccia, Watson, un debole indizio, eppure bastava a farmi capire che la grande mente maligna era in azione, come le lievi oscillazioni del filo della tela rammentano l'immondo ragno in agguato al centro. Furtarelli, rapine a vuoto, violenze inutili: per chi sa leggere gli indizi tutto può essere collegato. Per chi amava studiare scientificamente il sommo mondo criminale nessuna capitale europea offriva i vantaggi che aveva allora Londra. Ma ora ... " Scrollò le spalle con comico disappunto per lo stato delle cose che lui stesso aveva fatto di tutto per provocare."

(p. 427)

e in RSH11:

“Dr. Leslie Armstrong is certainly a man of energy and character,” said he. “I have not seen a man who, if he turned his talents that way, was more calculated to fill the gap left by the illustrious Moriarty."

"Il dottor Leslie Armstrong è certamente un uomo energico e di carattere", disse. "Non ho visto nessuno più idoneo a colmare il vuoto lasciato dall'illustre Moriarty, se solo avesse dedicato il suo talento allo stesso modo."

(p. 546)

Poi lo ricorda altre due volte, in LB8 e in CSH1, insomma, gli manca.

La prima volta che viene presentato ai lettori, il Professor Moriarty esce all'improvviso come un coniglio dal cappello di un prestigiatore; mai se ne era neppure accennato e invece è la mente di ogni progetto criminale. È un individuo dotato di grande intelligenza e grande cultura:

"He is a man of good birth and excellent education, endowed by nature with a phenomenal mathematical faculty. At the age of twenty-one he wrote a treatise upon the Binomial Theorem, which has had a European vogue. On the strength of it he won the Mathematical Chair at one of our smaller universities, and had, to all appearance, a most brilliant career before him. But the man had hereditary tendencies of the most diabolical kind. A criminal strain ran in his blood, which, instead of being modified, was increased and rendered infinitely more dangerous by his extraordinary mental powers. Dark rumors gathered round him in the university town, and eventually he was compelled to resign his chair and to come down to London ... "

"È un individuo di ottima nascita e di eccellente istruzione, dotato per natura di fenomenali capacità matematiche. All'età di ventun anni scrisse un trattato sul teorema binomiale che ebbe risonanza europea, grazie al quale ha vinto la cattedra di matematica in una delle nostre università minori e sembrava avere una brillante carriera davanti a sé. Ma doveva anche avere diaboliche predisposizioni ereditarie. Nelle vene gli scorreva una tendenza al crimine che, anziché attenuarsi, si è accresciuta e che i suoi straordinari poteri intellettuali hanno reso infinitamente più pericolosa. Nella città universitaria cominciarono a diffondersi strane voci e, alla fine, fu costretto a dimettersi e venire a Londra ..."

(p. 404)

In VF Holmes entrerà ancor più nei dettagli e lo paragona a Jonathan Wild[1]:

 

“Jonathan Wild wasn’t a detective, and he wasn’t in a novel. He was a master criminal, and he lived last century—1750 or thereabouts.”
 

“Then he’s no use to me. I’m a practical man.”

“Mr. Mac, the most practical thing that you ever did in your life would be to shut yourself up for three months and read twelve hours a day at the annals of crime. Everything comes in circles—even Professor Moriarty. Jonathan Wild was the hidden force of the London criminals, to whom he sold his brains and his organization on a fifteen per cent commission. The old wheel turns, and the same spoke comes up. It’s all been done before, and will be again.”

"Jonathan Wild non era un detective e non era il personaggio di un un romanzo. Era un grande criminale del secolo scorso, vissuto intorno alla metà del Settecento."

"Allora non mi interessa. Sono un uomo pratico. "

"Signor Mac, la cosa più pratica che avreste potuto fare nella vostra vita sarebbe stata quella di tacere per tre mesi e dedicarvi per dodici ore al giorno agli annali del crimine. Tutto è ciclico, tutto ritorna, anche il professor Moriarty. Jonathan Wild era il motore nascosto dei criminali londinesi, ai quali vendeva il proprio cervello e la propria organizzazione per una commissione del quindici per cento. La vecchia ruota gira e lo stesso raggio torna. Tutto è già stato fatto e di nuovo lo sarà."

(p. 666)

Dunque, come Holmes è un Consulting Detective, Moriarty è un Consulting Criminal.

Holmes lo definisce "il Napoleone del crimine":

"He is the Napoleon of crime ... He is the organizer of half that is evil and of nearly all that is undetected in this great city. He is a genius, a philosopher, an abstract thinker. He has a brain of the first order. He sits motionless, like a spider in the center of its web, but that web has a thousand radiations, and he knows well every quiver of each of them. He does little himself. He only plan ... You know my powers, my dear Watson, and yet at the end of three months I was forced to confess that I had at last met an antagonist who was my intellectual equal."

"È il Napoleone del crimine ... È l'organizzatore di almeno metà delle mascalzonate e di quasi tutto ciò che rimane impunito in questa grande città. È un genio, un filosofo, un pensatore astratto. Ha un cervello di primo ordine. Siede immobile, come un ragno al centro della sua ragnatela, che ha mille fili e lui sa bene cosa corrisponda alla vibrazione di ognuno[1]. Lui agisce poco. Progetta e basta ... Voi conoscete le mie capacità, mio ​​caro Watson, eppure nel gori di tre mesi sono stato costretto ad ammettere di aver finalmente trovato un antagonista con un'intelligenza pari alla mia."

(ib.)

Addirittura, lo giudica suo pari in intelligenza e, detto da uno così pieno di sé, è una grande ammissione. Anche fisicamente Moriarty gli somiglia:

"He is extremely tall and thin, his forehead domes out in a white curve, and his two eyes are deeply sunken in his head. He is clean-shaven, pale, and ascetic-looking, retaining something of the professor in his features. His shoulders are rounded from much study, and his face protrudes forward, and is forever slowly oscillating from side to side in a curiously reptilian fashion. He peered at me with great curiosity in his puckered eyes."

"È estremamente alto e magro, ha una fronte che si allarga in una bianca curva, gli occhi profondi. È ben rasato, pallido, di aspetto ascetico, conserva nei lineamenti qualcosa del professore. Ha le spalle incurvate dal molto studio, tiene in avanti il viso che fa oscillare continuamente, lentamente da un lato all'altro, come un rettile. Mi ha scrutato con grande curiosità stringendo gli occhi."

(p. 405)

E torniamo al passo evidenziato; questa è la, già citata, descrizione di Holmes che Watson ne fa in LB2 che, ricordiamo, avrebbe dovuto essere raccolto nello stesso libro di MSH11, se solo non fosse stato censurato:

"He loved to lie in the very centre of five millions of people, with his filaments stretching out and running through them, responsive to every little rumor or suspicion of unsolved crime."

"Amava trovarsi al centro di cinque milioni di persone, con i suoi fili che si allungavano e li attraversavano, vibrando a ogni minima notizia o sospetto di crimine irrisolto."

(p. 363)

Dunque, come Moriarty, anche Holmes è come un ragno al centro di una città ragnatela, pronto a scattare appena sente muovere il filo di un crimine.

Se non avesse dedicato la vita a combattere il crimine lo stesso Holmes sarebbe stato un grande criminale. Lo aveva subito notato Watson nel S4:

"So swift, silent, and furtive were his movements, like those of a trained blood-hound picking out a scent, that I could not but think what a terrible criminal he would have made had he turned his energy and sagacity against the law, instead of exerting them in its defense."

"Come un segugio ben addestrato che sente un odore, tanto rapidi, silenziosi e furtivi erano i suoi movimenti, che non potevo fare a meno di pensare che tremendo criminale sarebbe stato se avesse votato la sua energia e sagacia contro la legge, anziché a favore."

(p. 83)

RSH7 è lo stesso Holmes ad ammetterlo:

"You know, Watson, I don’t mind confessing to you that I have always had an idea that I would have made a highly efficient criminal."

"Sapete, Watson, non mi vergogno a confessarvi che ho sempre avuto l'idea che avrei potuto essere un criminale molto efficiente."

(p. 498)

affermazione che troveremo frequentemente lungo tutto il canone. Se non bastasse, quando Holmes vede Moriarty per la prima volta lo trova molto familiare:

"His appearance was quite familiar to me."

"Il suo aspetto mi era piuttosto familiare."

(p. 405)

Nella traduzione italiana si cercherà invano questa frase a p. 510; per motivi imperscrutabili è stata omessa.

Tutto questo ci porta abbastanza naturalmente a pensare che Moriarty sia il William Wilson di Sherlock Holmes, tanto per citare di nuovo Poe, e, ancora una volta, è impossibile non ripensare a The seven per cent solution, nel quale Freud riesce a far ricordare a Holmes che il Moriarty che lo ossessiona non è mai esistito, il vero Moriarty era un innocuo professore di matematica, proprio come sostiene l'Ispettore MacDonald, che aveva una relazione con la signora Holmes, il che giustificherebbe anche la misogninia di Holmes.

Anche su quanto sia accaduto alle cascate di Reichenbach dobbiamo fidarci delle sole parole di Holmes:

"He knew that his own game was up, and was only anxious to revenge himself upon me. We tottered together upon the brink of the fall. I have some knowledge, however, of baritsu, or the Japanese system of wrestling, which has more than once been very useful to me. I slipped through his grip, and he with a horrible scream kicked madly for a few seconds and clawed the air with both his hands. But for all his efforts he could not get his balance, and over he went. With my face over the brink I saw him fall for a long way. Then he struck a rock, bounded off, and splashed into the water."

"Sapeva che il suo gioco era finito e voleva solo vendicarsi di me. Siamo avanzati insieme, barcollando sull'orlo del baratro. Tuttavia, ho una discreta conoscenza di baritsu, l'arte marziale giapponese che più di una volta mi è stata molto utile. Gli scivolai via dalle grinfie mentre lui, con un grido orribile, è rimasto a scalciare all'impazzata per alcuni secondi artigliando l'aria con entrambe le mani. Ma, nonostante i suoi sforzi, non riuscì a mantenere l'equilibrio; dal bordo lo vidi precipitare a lungo, poi battere su un masso, è rimbalzare via e cadere in acqua."

(p. 417)

Il Professor Freud direbbe che Holmes si è salvato semplicemente perché alle cascate non c'era assolutamente nessuno e la sua lotta col perfido avversario era solo frutto della sua nevrosi ossessiva, altro che baritsu.

Inutile dire che condividiamo la diagnosi del Dottor Freud.


[1]Jonathan Wild (1683 – 1725) è stato considerato il più grande criminale britannico del XVIII secolo e, effettivamente, organizzava i colpi per altre bande di ladri. Dopo circa quindici anni di onorata attività, come Al Capone, venne arrestato per un reato minore, giudicato colpevole e impiccato.

[2]Ci permettiamo di evidenziare un passo sul quale torneremo.