I fought the law

Spesso abbiamo menzionato The seven-per-cent solution di Nicholas Meyer perché, fra i pastiche, è quello più pertinente all'immaginario holmesiano. L'incontro con Sigmund Freud risponde a più di una domanda sulla personalità eccezionale, ma sicuramente disturbata, di Sherlock Holmes.

In un colpo solo il dottor Freud libera Holmes dalla dipendenza dalla droga, dall'ossessione di Moriarty e dai pregiudizi sulle donne, tant'è che nel finale del film parte per una crociera con la bellissima Vanessa Redgrave. Ma una cosa era sfuggita all'infallibile dottore: il delirio di onnipotenza che risulta evidente nella consuetudine di Holmes di mettersi al di sopra della legge.

All'inizio Holmes si affianca spesso e volentieri ai tutori della legge; in MSH5, il suo terzo caso, prima di entrare nel nascondiglio del tesoro, chiede l'assistenza di un agente e nei suoi primi casi collabora spesso con Lestrade, Gregson, Athelney o Peter Jones, e altri; poi il successo gli dà alla testa. Già in ASH4 commette il primo atto di connivenza, nascondendo la colpevolezza di Mr. Turner che, però, è vecchio e malato, e muore pochi mesi dopo. In ASH7 alla connivenza aggiunge la sottrazione della refurtiva, tenendo per sé il carbonchio azzurro rubato alla contessa di Morcar.

Ma è dopo il suo ritorno dal giro del mondo, quando tutti lo credevano morto, che Holmes non ha più freni. D'altronde, risorgere dalla morte, anche se a lui ci sono voluti tre anni (c'è chi c'è riuscito in tre giorni), non è da tutti, è probabile che provochi qualche scompenso psichico.

In RSH5 è al suo terzo caso di connivenza, in più ricatta il duca per non denunciarne il figlio. In RSH7, se fosse giudicato oggi da un tribunale italiano, Holmes rischierebbe da undici anni e sei mesi a ventinove anni per: circonvenzione (della cameriera di Milverton), effrazione, furto con scasso, incendio doloso e connivenza con l'omicida di Milverton. Almeno avesse collaborato con la giustizia ci sarebbe stata una riduzione della pena, ma ecco cosa risponde al buon Lestrade che si era recato in Baker Street per ricevere aiuto:

"My sympathies are with the criminals rather than with the victim, and I will not handle this case."

"Le mie simpatie vanno ai criminali più che alla vittima, non mi occuperò di questo caso."

(p. 502)

In RSH8 compra all'ignaro proprietario il busto di Napoleone che contiene la perla dei Borgia, dunque cinconvenzione e ricettazione e, alla fine, non restituisce neppure la refurtiva.

In RSH12 si sostituisce addirittura alla legge, mettendo in scena un processo-farsa:

"See here, Captain Croker, we’ll do this in due form of law. You are the prisoner. Watson, you are a British jury, and I never met a man who was more eminently fitted to represent one. I am the judge. Now, gentleman of the jury, you have heard the evidence. Do you find the prisoner guilty or not guilty?"

"Not guilty, my lord," said I.

"Vox populi, vox Dei. You are acquitted, Captain Croker. So long as the law does not find some other victim you are safe from me."

"Ecco qua, capitano Croker, faremo tutto nelle debite forme di legge. Voi siete l'imputato. Watson, voi sarete la giuria britannica, e non ho mai incontrato nessuno più degno di voi a rappresentarla. Io sono il giudice. Ora, signori della giuria, avete sentito le testimonianze. Giudicate il prigioniero colpevole o non colpevole?"

"Non colpevole, Vostro Onore", dissi.

"Vox populi, vox Dei. Siete stato assolto, capitano Croker. Purché la legge non trovi un capro espiatoro da me siete al sicuro."

(p. 562)

In RSH13 di nuovo connivenza con la ladra della lettera; in LB1 progetta un'effrazione, che poi non avrà luogo, ma non perché Holmes ci abbia ripensato, perché Henderson se ne va prima. Di nuovo connivenza in LB7 e CHS10; in CSH4 ricatto, infine, in CSH1 effrazione e furto.

Anche le scuse per giustificare i suoi reati sono piuttosto labili:

"Let us look at the matter clearly and fairly. I suppose that you will admit that the action is morally justifiable, though technically criminal."

"Esaminiamo la questione in modo chiaro e equo. Suppongo che ammetterete che l'azione è moralmente giustificabile, sebbene tecnicamente criminale."

(p. 497)

dice in RSH7 a fronte dei ventinove anni di pena e:

"Once or twice in my career I feel that I have done more real harm by my discovery of the criminal than ever he had done by his crime. I have learned caution now, and I had rather play tricks with the law of England than with my own conscience." (p. 560)

"Un paio di volte nella mia carriera mi sono reso conto di aver fatto più danno nello scoprire il criminale di quanto ne avesse fatto lui col suo crimine. Ho imparato a essere cauto; preferisco giocare brutti scherzi alla legge inglese piuttosto che alla mia coscienza."

(p. 560)

che dovrebbe essere sufficiente per giustificare il processo-farsa.

In più di un'occasione Holmes si mostra insoddisfatto del sistema giudiziario inglese, ma una cosa è criticare la legge, altra trasgredirla.