Il matrimonio di Watson

Fra le molte incoerenze che si trovano nel corpus holmesiano di Conan Doyle, nulla supera la schizofrenia della vita familiare di Watson.

Watson conosce Mary Morstan nel luglio del 1888. Il padre di Mary:

"disappeared upon the 3d of December, 1878,—nearly ten years ago"

“scomparve il 3 dicembre 1878, quasi dieci anni fa”

(p. 71)

infatti fanno nove anni e sette mesi. Mary legge l'inserzione sul Times:

"About six years ago—to be exact, upon the 4th of May, 1882—an advertisement appeared in the Times asking for the address of Miss Mary Morstan and stating that it would be to her advantage to come forward."

"Circa sei anni fa - per l'esattezza, il 4 maggio 1882 - sul Times apparve un annuncio in cui si chiedeval'indirizzo della signorina Mary Morstan e affermava che per lei sarebbe stato vantaggioso rispondere."

(ib.)

e riceve l'ultima missiva il luglio del 1888:

"This morning I received this letter … The envelope too, please. Postmark, London, S.W. Date, July 7"

"Stamattina ho ricevuto questa lettera ... la busta, per favore [chiede H]. Timbro postale, Londra, S.W. Data, 7 luglio."

(ib.)

Alla fine dell'avventura Watson si dichiara:

"Because I love you, Mary, as truly as ever a man loved a woman. Because this treasure, these riches, sealed my lips. Now that they are gone I can tell you how I love you."

"Perché vi amo, Mary, come mai un uomo ha amato una donna. Il tesoro, tutte quelle ricchezze, mi avevano sigillato le labbra, ma adesso che non ci sono più posso dirvi quanto vi amo."

(p. 105)

e Mary accetta di sposarlo. Dunque, visto che la ragazza è orfana: il padre è scomparso nel 1878, la madre era morta tempo prima e non ci sono altri parenti:

"My mother was dead, and I had no relative in England."

"Mia madre era morta e non avevo parenti in Inghilterra."

(p. 71)

niente osta alle nozze, che avrebbero potuto essere celebrate in tempi abbastanza brevi, diciamo entro la fine dell'anno o all'inizio del 1889.

Un anno dopo, sullo Strand Magazine esce A Scandal in Bohemia e già c'è qualcosa che non quadra: siamo sempre nel 1888, ma quattro mesi prima che Watson e Mary si conoscano:

"I had seen little of Holmes lately. My marriage had drifted us away from each other
...
One night—it was on the twentieth of March, 1888—I was returning from a journey to a patient (for I had now returned to civil practice), when my way led me through Baker Street."

Ultimamente avevo visto poco Holmes. Il mio matrimonio ci aveva allontanati.
...
Una sera - era il 20 marzo 1888 - stavo tornando dalla visita a un paziente (poiché ero tornato alla professione), quando mi trovai ad attraversare Baker Street

(p. 123)

Più o meno contemporaneo è il caso narrato in MSH3:

Shortly after my marriage I had bought a connection in the Paddington district ... For three months after taking over the practice I was kept very closely at work, and saw little of my friend Sherlock Holmes, for I was too busy to visit Baker Street, and he seldom went anywhere himself save upon professional business. I was surprised, therefore, when, one morning in June, as I sat reading the British Medical Journal after breakfast, I heard a ring at the bell, followed by the high, somewhat strident tones of my old companion’s voice.

“Ah, my dear Watson,” said he, striding into the room, “I am very delighted to see you! I trust that Mrs. Watson has entirely recovered from all the little excitements connected with our adventure of the Sign of Four.” 

Poco dopo il mio matrimonio avevo rilevato uno studio medico nel distretto di Paddington ... Per tre mesi sono stato molto occupato col lavoro e ho visto poco il mio amico Sherlock Holmes, perché io ero troppo indaffarato per andare a Baker Street e lui raramente si muoveva se non per lavoro. Rimasi sorpreso, quindi, una mattina di giugno, mentre leggevo il British Medical Journal dopo colazione, quando sentii il suono del campanello seguito dal tono alto, un po' stridente, della voce del mio vecchio compagno.
 

"Ah, mio ​​caro Watson," disse, entrando a grandi passi, "sono proprio felice di vedervi! Confido che la signora Watson si sia completamente ripresa dalle emozioni provate nella nostra avventura del Segno dei Quattro."

(p. 304)

Questo è già più coerente col S4, però i fatti si svolgono un anno e tre mesi dopo ASH1.

Ma può succedere anche che Watson si dimentichi di essere sposato, per esempio il caso di RSH3 risale all'estate del 1889, poiché lo sfortunato Cubbit incontra la futura moglie:

"Last year I came up to London for the Jubilee, and I stopped at a boarding-house in Russell Square ,,, There was an American young lady there—Patrick was the name—Elsie Patrick."

"Lo scorso anno sono venuto a Londra per il Giubileo, e mi sono fermato in una pensione a Russell Square ... Lì ho conosciuto una giovane americana di nome Patrick —Elsie Patrick."

(p. 442)

Il cinquantesimo anniversario dell'incoronazione è stato celebrato il 28 giugno 1888, quindi Watson dovrebbe essere già sposato; dal racconto, invece, è evidente che divida ancora l'appartamento con Holmes.

ASH2 si svolge nel 1890, quindi è abbastanza crono-logico:

"As I drove home to my house in Kensington"

"Mentre tornavo a casa mia, a Kensington"

(p. 143)

In ASH5 Watson dà il massimo di sé:

The year ’87 furnished us with a long series of cases of greater or less interest, of which I retain the records ... but none of them present such singular features as the strange train of circumstances which I have now taken up my pen to describe.

It was in the latter days of September, and the equinoctial gales had set in with exceptional violence ... My wife was on a visit to her mother’s, and for a few days I was a dweller once more in my old quarters at Baker Street.

L'anno '87 ci fprnì una lunga serie di casi, più o meno interessanti, di cui conservo gli appunti ... ma nessuno di essi presenta caratteristiche tanto singolari quanto la strana serie di eventi che mi accingo a descrivere.

Erano gli ultimi giorni di settembre e le bufere equinoziali erano iniziate con una violenza eccezionale ... Mia moglie era in visita da sua madre e per alcuni giorni mi trasferii di nuovo nel mio vecchio alloggio a Baker Street."

(p. 175)

tutto accade un anno prima che Watson conoscesse Mary che, pur essendo orfana, va a trovare la madre. C'è un'unica spiegazione: Watson era già sposato ma l'acutissimo Holmes non se ne era mai accorto.

In ASH6

One night—it was in June, ’89—there came a ring to my bell.

Una sera di giugno dell'89, suonarono il campanello.

(p. 187)

Mary si vendica della disattenzione del marito e lo chiama James, anziché John:

"Now, you must have some wine and water, and sit here comfortably and tell us all about it. Or should you rather that I sent James off to bed?”

“Oh, no, no! I want the doctor’s advice and help, too. It’s about Isa. He has not been home for two days. I am so frightened about him!"

"Bevi un po’ di acqua e vino, siediti comoda qui e raccontaci tutto. O preferisci che mandi James a letto? "

"Oh, no, no! Ho bisogno anche del consiglio e dell'aiuto del dottore. Si tratta di Isa. Non torna a casa da due giorni. Ho paura che gli sia successo qualcosa!"

(ib.)

Mary non solo si dimentica il nome del marito, ma lo vuol mandare a letto senza cena e, considerato come si è comportato finora (e come si comporterà in seguito), se lo merita.

Non c'entra nulla, ma in questo racconto Watson dà un piccolo segno della demenza precoce che potrebbe spiegare la confusione che fa con le date. Kate Withney, compagna di scuola e amica di Mary, che è andata a trovare la coppia, è preoccupata perché il marito, dedito all'oppio, non si fa vedere da due giorni. Watson, sempre gentile, si offre di andare alla fumeria a riprendere il povero drogato. Lo trova, infatti, e lo rimprovera per la sua lunga assenza. L'uomo, sconcertato, dopo aver chiesto l'ora, chiede che giorno sia:

"Of what day?”

“Of Friday, June 19th.”

“Good heavens! I thought it was Wednesday. It is Wednesday. What d’you want to frighten a chap for?” ...

“I tell you that it is Friday, man"

"Di che giorno?"

"Di venerdì 19 giugno."

"Santo cielo! Credevo fosse mercoledì. È mercoledì. Perché mi volete spaventare?" Affondò il viso fra le braccia e scoppiò in acuti singhiozzi.

“Vi dico che è venerdì, amico mio."

(p. 188)

Ormai, con internet, è un attimo sapere che giorno della settimana fosse il 19 giugno 1889; ebbene, aveva ragione l'oppiomane: era mercoledì.

ASH10 si svolge

a few weeks before my own marriage, during the days when I was still sharing rooms with Holmes in Baker Street.

poche settimane prima del mio matrimonio, quando ancora condividevo l'appartamento con Holmes in Baker Street."

(p. 239)

siamo in autunno, si dice poco dopo, Watson e Mary si conoscono in piena estate, qualche mese per trovare casa e sistemare le formalità, quindi tutto tornerebbe se solo fossimo nel 1888. Invece il nobile scapolo del titolo che, emulo di Watson, convolerà a nozze è:

"Born in 1846. He’s forty-one years of age, which is mature for marriage."

"Nato nel 1846. Ha quarantun anni, piuttosto maturo per il matrimonio."

(p. 238)

quindi siamo ancora una volta nel 1887, un anno prima che Watson e Mary s'incontrassero.

Non sarebbe finita qui se, con un tempismo da Stanlio e Ollio, Mary Morstan non morisse, proprio quando Holmes torna dal regno dei morti, in RSH1,

In some manner he had learned of my own sad bereavement, and his sympathy was shown in his manner rather than in his words. “Work is the best antidote to sorrow, my dear Watson,” said he, “and I have a piece of work for us both to-night which, if we can bring it to a successful conclusion, will in itself justify a man’s life on this planet."

Non so come aveva saputo del mio triste lutto e  mi manifestò il suo affetto più nei modi più che con le parole. "Il lavoro è  il miglior antidoto al dolore, mio ​​caro Watson", disse, "e questa notte abbiamo un lavoro da fare che, se riuscissimo a portarlo a termine con successo, da solo basterebbe a giustificare la vita di un uomo su questa Terra.

(p. 419)

È l’unico accenno, dato en passant, in tutto il canone, tanto sottotono da far sospettare che le cose, in realtà, siano andate diversamente. Secondo noi è più probabile è che, stanca della sbadataggine del marito, dopo una lite furibonda, Mary abbia sbattuto la porta pronunciando la fatidica frase "torno da mia madre"; tanto Watson mica se lo ricordava che era orfana.

Il fatto è che queste incongruenze non sono un'eccezione nella letteratura popolare vittoriana, è la regola. È l'era dei Penny Dreadful, dei quali, bene o male, Sherlock Holmes è uno degli eredi più prossimi; romanzi pubblicati a puntate sulle riviste, che si possono paragonare ai fumetti o alle serie televisive di oggi. Il più delle volte gli autori erano pagati a riga; quindi scrivevano il più possibile in meno tempo che potevano; a simili condizioni la coerenza è un optional.

Comunque, la letteratura inglese ha illustri precedenti: si pensi a un autore importante come Daniel Defoe, nato due secoli prima di Conan Doyle, e al suo Robinson Crusoe. Quando Robinson, dopo il naufragio, dal relitto della nave, vede l'isola, decide di raggiungerla a nuoto. Dal momento che ha tutti gli abiti laceri e inservibili, per non essere intralciato dai cenci, si spoglia rimanendo completamente nudo e si tuffa ma, per precauzione, s'infila un pacchetto di gallette in tasca.